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Protezione da sovratensioni (SPD): quando serve davvero

Una sovratensione è un picco improvviso di tensione sulla rete elettrica, causato ad esempio da un fulmine caduto nelle vicinanze o da manovre sulla rete di distribuzione, che può danneggiare in modo permanente elettrodomestici ed elettronica di casa. Il dispositivo pensato per limitare questo rischio si chiama SPD, scaricatore di sovratensione, e si installa direttamente nel quadro elettrico. Non tutte le abitazioni ne hanno bisogno allo stesso modo, ma capire come funziona aiuta a valutare se vale la pena installarlo nella propria casa.

Cos'è una sovratensione e da cosa è causata

Una sovratensione è un innalzamento improvviso e temporaneo della tensione elettrica rispetto al valore normale della rete, che può durare anche solo una frazione di secondo ma essere abbastanza intenso da danneggiare i componenti elettronici collegati all'impianto. Le cause si dividono principalmente in due categorie. La prima è di origine atmosferica: un fulmine che cade nelle vicinanze, anche senza colpire direttamente l'edificio, può indurre una sovratensione sulla rete elettrica o sulle linee dati che entrano in casa, propagandosi attraverso i cavi fino agli apparecchi collegati. La seconda categoria è di origine interna alla rete elettrica stessa, legata a manovre di commutazione sulla rete di distribuzione, all'accensione e spegnimento di grandi carichi industriali nelle vicinanze, o a guasti temporanei sulla rete che generano picchi di tensione. A differenza di un fulmine diretto, che è un evento raro e distruttivo su larga scala, le sovratensioni di origine interna sono più frequenti di quanto si pensi e agiscono in modo più subdolo, danneggiando progressivamente i componenti elettronici più sensibili anche senza causare un guasto immediatamente evidente.

Come funziona un dispositivo SPD

Un SPD, acronimo che sta per Surge Protective Device, è un dispositivo installato nel quadro elettrico che ha il compito di limitare l'ampiezza delle sovratensioni che arrivano sulla linea, deviandone l'energia in eccesso verso terra prima che possa raggiungere gli apparecchi collegati a valle. In condizioni normali il dispositivo è trasparente al funzionamento dell'impianto, non interferisce in alcun modo con l'erogazione dell'energia elettrica; entra in azione solo quando rileva un picco di tensione superiore alla soglia per cui è stato progettato, agendo in tempi estremamente rapidi per limitare il danno. Esistono diverse categorie di SPD, pensate per intervenire su diversi livelli dell'impianto, dalla protezione generale installata subito dopo il contatore fino a dispositivi più localizzati vicino agli apparecchi particolarmente sensibili. La scelta del tipo e della posizione più adatta dipende dalle caratteristiche dell'impianto e dal livello di esposizione dell'edificio, valutazioni che spettano al tecnico durante il sopralluogo, perché installare il dispositivo sbagliato nel punto sbagliato riduce l'efficacia della protezione complessiva.

Quando la norma prevede o consiglia l'installazione

Le norme tecniche di riferimento per gli impianti elettrici indicano criteri per valutare quando la protezione da sovratensioni è opportuna o necessaria, sulla base di una valutazione del rischio che tiene conto di fattori come la posizione dell'edificio, la presenza di linee aeree nelle vicinanze, l'esposizione a fenomeni temporaleschi della zona e il valore o la sensibilità degli impianti e degli apparecchi presenti in casa. Non è quindi una regola uguale per tutti gli edifici, ma il risultato di una valutazione tecnica specifica, che un elettricista può condurre analizzando le caratteristiche dell'impianto e dell'edificio in cui si trova. In termini generali, la presenza crescente di apparecchi elettronici sensibili nelle abitazioni moderne, dai sistemi domotici alle caldaie con schede elettroniche, rende questa valutazione sempre più rilevante anche in contesti dove in passato non ci si poneva il problema. Per capire se il proprio impianto rientra tra quelli per cui la protezione è raccomandata o richiesta, il modo corretto è chiedere una valutazione a un tecnico abilitato, piuttosto che basarsi su impressioni generiche o sentito dire.

Quali apparecchi traggono beneficio dalla protezione

Gli apparecchi che beneficiano maggiormente di una protezione da sovratensioni sono quelli con componenti elettronici sensibili, spesso presenti in dispositivi che oggi diamo per scontati in ogni casa. Caldaie e scaldabagni con schede elettroniche di gestione, elettrodomestici con controlli digitali come lavatrici e lavastoviglie moderne, televisori, computer, router e sistemi di allarme o videosorveglianza sono tutti apparecchi che possono subire danni permanenti o malfunzionamenti a seguito di un picco di tensione anche breve. Anche gli impianti fotovoltaici e le wallbox per la ricarica dei veicoli elettrici, sempre più diffusi, comprendono componenti elettronici che traggono vantaggio da una protezione adeguata dell'impianto a monte. Va detto che l'SPD installato nel quadro elettrico offre una protezione generale per tutta la casa, ma non sostituisce necessariamente accorgimenti aggiuntivi per apparecchi particolarmente delicati o di valore elevato, per i quali si può valutare, insieme al tecnico, una protezione localizzata supplementare. La logica complessiva è quella di ridurre il rischio su tutta la linea, sapendo che nessun dispositivo elimina del tutto la possibilità di un danno in caso di eventi particolarmente intensi.

Installazione e manutenzione dell'SPD

L'installazione di un SPD è un intervento da eseguire nel quadro elettrico, e come ogni lavoro su questa parte dell'impianto va affidato a un elettricista abilitato, che valuta la posizione corretta del dispositivo, il tipo più adatto alle caratteristiche dell'impianto e i collegamenti necessari, compreso un impianto di terra efficiente, elemento indispensabile perché l'SPD possa funzionare correttamente scaricando l'energia in eccesso. Il lavoro va svolto con il quadro fuori tensione, per le stesse ragioni di sicurezza che valgono per qualsiasi intervento su questa parte dell'impianto. Una volta installato, l'SPD non richiede attenzioni particolari nell'uso quotidiano, ma va comunque controllato periodicamente, perché dopo aver assorbito una o più sovratensioni significative può esaurire la propria capacità di intervento ed esigere la sostituzione. Molti dispositivi hanno un indicatore visivo che segnala lo stato di funzionamento, utile per un controllo rapido durante un sopralluogo di manutenzione dell'impianto elettrico. Includere una verifica dell'SPD nei controlli periodici della casa è quindi una buona abitudine, per assicurarsi che la protezione resti effettiva nel tempo e non solo presente sulla carta.

Domande frequenti

L'SPD protegge la casa da un fulmine caduto direttamente sull'edificio?

L'SPD è pensato principalmente per limitare le sovratensioni indotte, cioè quelle che si propagano sulla rete elettrica anche a seguito di un fulmine caduto nelle vicinanze, non per resistere a un impatto diretto e violento sull'edificio, evento che richiede sistemi di protezione contro le scariche atmosferiche di tipo diverso. Per una valutazione completa del rischio specifico dell'edificio, compresa l'eventuale necessità di altri sistemi, è opportuno un sopralluogo tecnico dedicato.

Le ciabatte con protezione da sovratensione bastano da sole?

Le ciabatte con protezione integrata offrono un livello di difesa aggiuntivo e localizzato, utile per un singolo apparecchio, ma non sostituiscono una protezione installata nel quadro elettrico, che agisce su tutta la linea prima che la sovratensione raggiunga i diversi punti della casa. Le due soluzioni si integrano bene tra loro: l'SPD nel quadro come protezione generale, le ciabatte come ulteriore presidio per apparecchi specifici e particolarmente sensibili.

Come faccio a sapere se il mio quadro elettrico ha già un SPD?

Il modo più affidabile è far controllare il quadro da un elettricista, che riconosce il dispositivo tra i componenti installati e può verificarne anche lo stato di funzionamento, non solo la presenza. Su impianti recenti la protezione è più diffusa rispetto a quelli datati, ma senza una verifica diretta è difficile esserne certi solo osservando il quadro da persona non esperta del settore.

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