La perizia per un danno da acqua è il sopralluogo tecnico che stabilisce origine, entità e valore del danno, ed è il documento su cui si basa poi l'assicurazione per liquidare il risarcimento. Il perito osserva le tracce del danno, chiede la documentazione fotografica e la fattura dell'intervento di riparazione, e redige una relazione con una stima economica. Se la stima non convince, si può presentare una contestazione motivata, con eventualmente una controperizia di parte.
Chi è il perito e cosa viene a fare
Il perito è un tecnico incaricato dalla compagnia assicurativa, spesso un ingegnere o un geometra con esperienza in sinistri, il cui compito è verificare in modo indipendente cosa è successo e quanto vale il danno. Non è un dipendente della compagnia in senso stretto, nella maggior parte dei casi, ma lavora per suo conto ed è pagato per la valutazione.
Il sopralluogo dura in genere da mezz'ora a un'ora, a seconda della complessità del danno. Il perito osserva le zone colpite, misura l'estensione delle macchie o dei distacchi di intonaco, controlla se ci sono segni di umidità risalente o pregressa che potrebbero far pensare a un problema non legato al sinistro denunciato, e fa domande sulla dinamica dell'evento: quando è stato notato, cosa è stato fatto nel frattempo, se sono stati chiamati tecnici prima del suo arrivo.
È normale, e anzi consigliabile, essere presenti al sopralluogo e rispondere con precisione, evitando di minimizzare o di esagerare: il perito confronta quello che sente con quello che vede, e le incongruenze rallentano solo la pratica.
Le prove che contano davvero
Le foto scattate subito dopo la scoperta del danno, prima di qualsiasi intervento di pulizia o riparazione, restano la prova più forte che si possa portare. A queste si aggiungono la fattura dell'intervento di pronto intervento idraulico, con la descrizione del guasto trovato, ed eventuali testimonianze di vicini o dell'amministratore se il danno riguarda anche parti comuni.
Utile anche conservare, quando possibile, i materiali o i pezzi sostituiti durante la riparazione urgente, come un pezzo di tubo rotto: non sempre è pratico farlo, soprattutto se l'intervento era urgente, ma se capita di poterlo fare aiuta a rendere la ricostruzione della dinamica più solida.
Meno utili, invece, le semplici dichiarazioni verbali senza riscontro oggettivo: «l'acqua usciva da lì» convince meno di una foto che mostra chiaramente da dove usciva l'acqua nel momento in cui è stata scoperta.
Anche i vecchi scontrini o le fatture di acquisto di mobili ed elettrodomestici danneggiati, se conservati, aiutano parecchio: senza quei documenti il perito procede comunque a una valutazione, ma basata su stime standard che potrebbero non rispecchiare il reale valore di quanto è andato perso.
Come si arriva alla stima economica
Il perito valuta il danno confrontando l'estensione e la gravità di quanto osservato con i costi di ripristino standard per quel tipo di intervento: ritinteggiatura, sostituzione di pavimento, asciugatura di murature, eventuale sostituzione di mobili o elettrodomestici danneggiati. Per gli oggetti personali può chiedere scontrini o altre prove di acquisto, se disponibili, altrimenti procede con una valutazione a nuovo o con deprezzamento in base all'età del bene.
La stima finale confluisce in una relazione scritta che il perito trasmette alla compagnia, e che di solito viene condivisa anche con l'assicurato o resa disponibile su richiesta. Questa relazione è il documento su cui si basa l'offerta di liquidazione, e per questo vale la pena leggerla con attenzione prima di accettarla.
Non è raro trovare, all'interno della relazione, voci di deprezzamento applicate in automatico secondo tabelle standard: se un elettrodomestico o un mobile era stato acquistato da poco, vale la pena segnalarlo con la prova d'acquisto, perché la percentuale di deprezzamento applicata a un bene nuovo dovrebbe essere sensibilmente inferiore.
Cosa fare se la stima sembra troppo bassa
Non è raro che la prima stima del perito sembri inferiore a quanto realmente servirebbe per il ripristino, magari perché non ha considerato tutti i danni o ha applicato un deprezzamento che sembra eccessivo. In questi casi si può presentare una contestazione scritta, motivata e possibilmente accompagnata da preventivi di ripristino richiesti a tecnici di fiducia, che mostrino la differenza tra la stima del perito e il costo reale di mercato.
Se la distanza tra le due valutazioni resta ampia, la polizza può prevedere la nomina di un secondo perito di parte, con i costi eventualmente ripartiti tra assicurato e compagnia secondo quanto previsto dal contratto. È un passaggio che allunga i tempi, ma che ha senso quando la differenza economica è significativa e non solo una questione di principio, soprattutto se il costo del secondo perito resta comunque proporzionato al valore economico effettivamente in discussione tra le parti coinvolte.
Domande frequenti
Devo pagare io il perito che viene a fare il sopralluogo?
No, il perito nominato dalla compagnia assicurativa nell'ambito della normale gestione del sinistro è a carico della compagnia stessa. Paghi eventualmente un perito di parte solo se decidi tu di farti assistere da un tecnico di fiducia per contestare la valutazione ricevuta, con costi da concordare direttamente con il professionista di fiducia scelto per l'incarico.
Posso farmi consegnare subito la relazione del perito?
Puoi chiedere copia della relazione peritale alla compagnia, che di norma la fornisce su richiesta dopo il sopralluogo, anche se i tempi variano. Non è invece scontato che venga consegnata seduta stante il giorno stesso del sopralluogo: spesso arriva insieme alla proposta di liquidazione finale, inviata via posta ordinaria, email o raccomandata.
Quanto tempo ho per contestare una stima che ritengo sbagliata?
Dipende dalle condizioni di polizza, ma in genere conviene farlo appena ricevuta la proposta di liquidazione, allegando documenti a supporto come preventivi di ripristino. Più si aspetta, più diventa difficile ricostruire con precisione la situazione originaria del danno e convincere la compagnia a rivedere la cifra.
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