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Montare doccetta e flessibile senza perdite

Sostituire una doccetta o il suo flessibile è uno dei piccoli lavori idraulici più accessibili in casa: non richiede di chiudere l’acqua generale, solo attenzione alle guarnizioni e al serraggio corretto dei raccordi filettati. Il calcare è il nemico principale, sia perché blocca il getto sia perché rovina le guarnizioni nel tempo, mentre un serraggio sbagliato, troppo debole o troppo forte, è la causa più comune di piccole perdite dopo il montaggio. Con qualche accortezza il lavoro si fa in pochi minuti e senza sorprese.

Prima di iniziare: cosa serve

Per sostituire una doccetta o un flessibile non serve chiudere l’acqua alla fonte generale, perché il collegamento si trova a valle del rubinetto della doccia: basta assicurarsi che il miscelatore sia chiuso durante l’operazione. Servono pochi attrezzi, di solito una chiave adatta al diametro dei raccordi, un panno per asciugare i filetti e le guarnizioni nuove, che conviene sempre acquistare insieme al pezzo di ricambio anche se sembrano ancora integre.

Vale la pena controllare prima l’attacco del flessibile al muro o al miscelatore, per capire se il problema riguarda solo la doccetta, solo il tubo, o entrambi: capita spesso che si sostituisca la doccetta pensando di aver risolto una perdita che invece si trovava nel raccordo del flessibile, e il problema si ripresenta subito dopo. Un controllo di due minuti prima di comprare i pezzi giusti evita un secondo giro in ferramenta.

Smontaggio senza danneggiare i filetti

Il flessibile si svita a mano nella maggior parte dei casi, girando in senso antiorario sia dal lato del miscelatore sia dal lato della doccetta. Se un raccordo risulta bloccato dal calcare, meglio applicare un prodotto specifico anticalcare e lasciarlo agire qualche minuto prima di forzare con una chiave, piuttosto che usare subito forza: i filetti in ottone dei raccordi doccia sono delicati e si possono rovinare facilmente se si insiste con una chiave quando il blocco è dovuto solo a depositi induriti.

Durante lo svitamento, tenere ferma la parte fissa, di solito l’attacco a muro, con una mano o con una seconda chiave, evita di trasmettere torsione a tutto l’impianto a monte, un dettaglio che sembra superfluo ma che protegge raccordi più delicati nascosti dietro la piastrella. Una volta smontato il pezzo vecchio, vale la pena pulire bene la filettatura dell’attacco fisso da eventuali residui di guarnizione o calcare prima di montare il pezzo nuovo.

Montaggio e guarnizioni

Ogni estremità del flessibile ha una guarnizione in gomma che va controllata e, se necessario, sostituita prima del montaggio: una guarnizione vecchia, indurita o leggermente fessurata è la causa più comune di piccole perdite anche su un tubo nuovo di zecca. Va posizionata bene in sede, senza pieghe, prima di avvitare il raccordo.

Il serraggio si fa prima a mano, ruotando fino a sentire resistenza, poi si completa con una chiave con un ulteriore quarto di giro, non di più: un serraggio eccessivo schiaccia la guarnizione oltre il necessario e può danneggiarla, causando esattamente la perdita che si voleva evitare. Per i raccordi che uniscono flessibile e doccetta, spesso più piccoli, la stessa logica si applica con ancora più attenzione, perché la filettatura è più delicata. Non serve teflon su questi raccordi, dato che la tenuta è affidata alla guarnizione in gomma, non alla filettatura: aggiungerlo spesso complica solo il montaggio senza migliorare la tenuta.

Controllare la portata e il calcare

Dopo il montaggio, aprire l’acqua gradualmente e controllare entrambi i raccordi per qualche minuto, cercando gocce anche piccole prima di considerare il lavoro finito. Vale la pena anche controllare il getto della doccetta: se esce debole o irregolare nonostante il tubo sia nuovo, il problema può essere nel filtrino interno del soffione, spesso otturato dal calcare, che si pulisce smontando la parte anteriore della doccetta e immergendola in una soluzione anticalcare per qualche ora.

Il calcare è un nemico ricorrente su questi componenti, soprattutto nelle zone dove l’acqua è più dura: un getto che perde forza nel tempo, anche dopo poche settimane dal montaggio, è quasi sempre legato a depositi che si accumulano nei fori del soffione. Una pulizia periodica, un paio di volte l’anno, mantiene la portata regolare e allunga la vita del pezzo molto più di quanto si pensi.

Quando il problema non è la doccetta

Se dopo aver sostituito doccetta e flessibile la perdita continua, il problema quasi sempre si trova più a monte, nel corpo del miscelatore o nel suo collegamento a muro, e lì il lavoro cambia livello: aprire un miscelatore incassato richiede spesso di intervenire su parti murate o su una cartuccia interna, un’operazione che va oltre la semplice sostituzione di un pezzo esterno.

Anche una pressione dell’acqua molto alta in casa può manifestarsi come una perdita apparentemente legata alla doccetta, quando in realtà l’intero impianto lavora sotto una pressione superiore a quella per cui i componenti sono stati pensati: in questo caso il sintomo si vede sulla doccia ma la causa è generale, e la soluzione passa da un riduttore di pressione sull’impianto, un intervento da valutare con un idraulico piuttosto che rincorrere perdite locali una dopo l’altra.

Domande frequenti

Devo chiudere l’acqua generale per cambiare la doccetta?

No, di solito basta chiudere il miscelatore della doccia stessa, perché il collegamento della doccetta si trova a valle di quel rubinetto. Chiudere l’acqua generale è necessario solo se si interviene direttamente sul corpo del miscelatore o sul suo attacco a muro, lavori diversi dalla semplice sostituzione di doccetta o flessibile.

Il flessibile nuovo perde anche se stretto bene, perché?

Molto spesso la causa è una guarnizione posizionata male, piegata durante il montaggio, o di misura sbagliata rispetto al raccordo. Vale la pena svitare di nuovo, controllare che la guarnizione sia intera e ben centrata nella sua sede, e rimontare senza esagerare con la forza: un serraggio più stretto non compensa una guarnizione mal posizionata.

Perché la doccetta ha un getto debole anche se il resto della casa ha buona pressione?

Il sospetto principale è il filtrino interno del soffione, che si intasa di calcare nel tempo indipendentemente dalla pressione generale dell’impianto. Smontando la parte anteriore della doccetta e pulendola con un prodotto anticalcare si risolve nella maggior parte dei casi. Se il problema persiste dopo la pulizia, può trattarsi del flessibile stesso, ostruito internamente.

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