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Frigorifero e dispersione di corrente: come accorgersene

Sentire un leggero formicolio o una scossa lieve toccando lo sportello o la carcassa del frigorifero, soprattutto a piedi nudi su pavimento umido, è un segnale di dispersione di corrente che non va mai ignorato, anche se il differenziale non scatta. Spesso la causa è nel motore, nei componenti elettrici sul retro o nel cavo danneggiato. Vanno controllati sia il frigorifero, con l’assistenza tecnica, sia la presa e la messa a terra di quella zona, con un elettricista.

Il segnale da non ignorare: formicolio o scossa lieve

Capita più spesso di quanto si pensi: si appoggia una mano sullo sportello del frigorifero, magari mentre si tocca anche il lavello o si è a piedi nudi su un pavimento umido, e si avverte un leggero formicolio, a volte una vera e propria scossa lieve. È un fenomeno che molte persone tendono a minimizzare, soprattutto se capita raramente o solo in certe condizioni, ma in realtà è un segnale piuttosto preciso di un difetto di isolamento che sta lasciando passare corrente verso una parte metallica accessibile dell’elettrodomestico. Il fatto che la sensazione sia lieve non significa che il problema sia lieve: la corrente che si avverte con un formicolio è comunque un indizio di un guasto elettrico reale, che in condizioni diverse, con la pelle più bagnata o un contatto più ampio con il corpo, potrebbe manifestarsi in modo molto più netto. Per questo motivo, anche una sensazione che dura solo un istante merita attenzione, ed è meglio verificarla subito piuttosto che aspettare che si ripeta con più insistenza.

Da dove nasce la dispersione nel frigorifero

Le cause più comuni di questo tipo di dispersione riguardano il motore e il compressore, componenti che lavorano in modo continuo per anni e che possono sviluppare col tempo piccoli difetti di isolamento negli avvolgimenti elettrici. Un’altra causa frequente è l’umidità che si accumula nei componenti elettrici posizionati sul retro dell’apparecchio, una zona spesso a contatto con il muro e poco ventilata, dove condensa e polvere possono favorire nel tempo un deterioramento dell’isolamento. Non va sottovalutato nemmeno il cavo di alimentazione, che se schiacciato, piegato in modo scorretto dietro il frigorifero o semplicemente usurato dagli anni può presentare un punto di danno che mette in comunicazione la parte elettrica con la carcassa metallica esterna. In tutti questi casi il risultato pratico è lo stesso: una parte della corrente non segue più il suo percorso normale e finisce per rendere la carcassa dell’elettrodomestico leggermente in tensione. Non sempre è facile distinguere a occhio quale di queste cause sia quella reale, ed è proprio per questo che la verifica va affidata a chi ha gli strumenti adatti per misurarla con precisione.

Perché il differenziale non sempre scatta subito

Un impianto con una buona messa a terra e un differenziale funzionante dovrebbe intervenire proprio in situazioni come questa, interrompendo la corrente prima che diventi pericolosa. Nella pratica però non è sempre così immediato: dispersioni molto piccole o intermittenti, magari legate a un difetto che si manifesta solo in certe condizioni di umidità o di temperatura, possono restare sotto la soglia che fa scattare il differenziale, oppure presentarsi in modo discontinuo, così che il differenziale non interviene ogni volta. Questo significa che la sensazione di formicolio o di scossa lieve va presa sul serio anche se il salvavita non è mai scattato, perché la sua assenza di intervento non garantisce che non ci sia un problema reale in corso. Aspettare che il differenziale scatti prima di preoccuparsi significa affidarsi a un margine di sicurezza che potrebbe non coprire esattamente quella situazione specifica. Per questo motivo la percezione diretta di chi vive in casa resta comunque il segnale più affidabile su cui basarsi, più della semplice assenza di uno scatto al quadro.

Come verificare in sicurezza prima di chiamare qualcuno

Il primo passo, e il più importante, è staccare la spina del frigorifero con le mani asciutte, senza toccare contemporaneamente altre superfici metalliche o rubinetti, e senza mai mettere le mani sull’apparecchio mentre è ancora collegato alla presa. Una volta scollegato, il frigorifero non deve essere aperto o manomesso internamente da chi non è un tecnico, perché i componenti elettrici del motore e del compressore vanno verificati con strumenti adeguati. Vale la pena osservare, sempre a spina staccata, lo stato del cavo di alimentazione lungo tutto il suo percorso, in particolare nel tratto dietro l’apparecchio dove più facilmente si può essere schiacciato o piegato. Da lì in avanti la verifica va affidata a professionisti: da un lato l’assistenza tecnica per controllare l’isolamento del motore e dei componenti interni, dall’altro un elettricista per verificare la presa utilizzata e la messa a terra di quella zona della cucina. Nel frattempo, finché la verifica non è stata fatta, è prudente evitare di toccare il frigorifero a piedi nudi o con le mani bagnate.

Frigorifero vecchio o presa da controllare: chi chiamare

Se il frigorifero ha diversi anni di vita, la dispersione è più facilmente legata a un deterioramento naturale dei componenti interni, ed è il caso di far intervenire l’assistenza tecnica del produttore o un tecnico specializzato in elettrodomestici, che può misurare l’isolamento del motore e decidere se è il caso di ripararlo o se conviene sostituire l’apparecchio. Se invece il frigorifero è relativamente recente, vale la pena far controllare con attenzione anche la presa e la messa a terra di quella zona della cucina, perché un collegamento di terra non efficiente in quel punto specifico può far percepire come dispersione dell’elettrodomestico un problema che in realtà riguarda l’impianto. In entrambi i casi, se il fenomeno si ripete nel tempo conviene anche far verificare che il differenziale generale di casa sia presente, funzionante e testato con regolarità, un argomento su cui questo sito ha già una guida dedicata. Non è una precauzione eccessiva: è semplicemente il modo più diretto per sapere se la protezione che dovrebbe intervenire in questi casi è davvero pronta a farlo.

Domande frequenti

Sento un leggero formicolio toccando il frigorifero ma il differenziale non scatta mai, devo preoccuparmi?

Sì, conviene prenderlo sul serio comunque. Il differenziale non sempre interviene su dispersioni molto piccole o intermittenti, quindi la sua assenza di intervento non esclude un problema reale. Meglio staccare la spina con le mani asciutte e far controllare sia il frigorifero sia la presa e la messa a terra di quella zona.

Posso controllare da solo il retro del frigorifero per capire cosa non va?

Puoi osservare a vista il cavo di alimentazione, sempre con la spina staccata, cercando schiacciature o segni di usura evidenti. Non bisogna però aprire o smontare i componenti elettrici del motore e del compressore, che vanno verificati da un tecnico con strumenti adeguati per misurare correttamente l’isolamento.

Il problema è più probabile che sia del frigorifero o della presa di casa?

Dipende molto dall’età dell’elettrodomestico e da quanto è diffuso il fenomeno. Un frigorifero datato fa pensare più a un guasto interno, mentre se la sensazione capita anche toccando altre superfici in quella zona della cucina è più probabile un problema di messa a terra della presa, da far verificare a un elettricista.

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